📦 Spedi.me - Vita da spedizionieri

Il blog sul mondo delle spedizioni merci, trasporti internazionali e logistica. - A cura di ivan iotti

Dopo il recente annuncio di bando da parte di Trump per TikTok e WeChat è lecito soffermarsi a pensare alle implicazioni che ciò può comportare nel medio / lungo periodo non solo in ambito tecnologico, ma anche in quello economico.

L'Internet occidentale e quello orientale sembrano sempre di più separati risultando a tutti gli effetti divisi da una grande muraglia digitale invisibile.

I grandi colossi digitali americani (Microsoft, Facebook, Apple, Google etc..) non sono mai riusciti veramente ad entrare nel mercato cinese sia per aspetti politici che culturali, ma nemmeno quelli cinesi in occidente per i pressoché medesimi motivi.

Quello che si sta delineando è un mondo digitale diviso in due blocchi monolitici, quello delle Big Tech americane e cinesi (con piccole eccezioni).

Personalmente penso che una tale separazione non sia di certo positiva dal punto di vista economico.

Le ragioni credo siano abbastanza chiare a tutti, Cina e Stati Uniti cercano di allargare e consolidare la loro sfera di influenza geopolitica ed economica grazie alla tecnologia.

Così facendo però si sta realizzando una sorta di internet occidentale diviso da quello orientale, con conseguenze economiche non positive per paesi come il nostro che quelle infrastrutture tecnologiche deve utilizzare per sviluppare business all'estero.

Questa è una cosa certamente non positiva per noi spedizionieri che basiamo il nostro lavoro sul commercio estero.

Un mondo digitale più aperto avrebbe delle ricadute sicuramente più positive per il commercio mondiale.

Mi preme anche segnalare che in tutto questo l'Europa è solo spettatrice, non avendo un ruolo di primaria importanza in questa scacchiera virtuale. E questa non è di certo una buona notizia per tutti noi.

Tags: #scenari #tecnologia #business #economia

In questo blog ho trattato più volte il tema della guerra commerciale con la Cina. Dalla guerra dei dazi a quella contro i colossi tecnologici cinesi con in prima linea Huawei.

Questa logorante sfida che continua da moltissimi mesi ha recentemente ripreso vigore visto il recente annuncio di Trump di mettere al bando non solo TikTok ma anche WeChat.

Mentre TikTok è un social utilizzato dai giovani, molto più preoccupante dal punto di vista economico sarà quello di WeChat di proprietà del colosso cinese Tencent.

WeChat è un applicazione simile a Whatsapp ma che è rappresenta anche un portafoglio virtuale attraverso cui in Cina è possibile effettuare pagamenti.

Viene utilizzato comunemente da chi ha relazioni economiche con la Cina (e non solo) in quanto è l'app di messaggistica tra le più utilizzate in Asia.

Chi come noi spedizionieri ha rapporti stabili e duraturi con la Cina lo sa bene, WeChat è un mezzo di comunicazione immediato e privilegiato per sviluppare business e relazionarsi con le proprie controparti cinesi.

Di sicuro questo bando non avrà effetti positivi nelle relazioni economiche con la Cina e non sono da escludere contromosse a sorpresa.

Il bando di Trump non solo rischia di far sparire WeChat dagli store di Apple e Google, ma anche di colpire direttamente la società Tencent e tutte le aziende sussidiarie da lei controllate o partecipate.

Giusto dare una idea dei possibili risvolti economici di cui stiamo parlando faccio un breve elenco delle società di cui Tencent è azionista:

Riot Games (League of Legends – 100% di azioni); Epic Games (Fortnite – 40%); Supercell (Clash of Clans – 80%); Snapchat (12%); Universal Music Group (10%); Spotify (9%); Blizzard, Ubisoft e PlatinumGames (meno del 10%), oltre a Tencent Pictures che partecipa a diverse produzioni di Hollywood.

Insomma, più del bando di TikTok probabilmente ci sarebbe da preoccuparsi di quello di WeChat e Tencent.

Tags: #business #economia

Il consiglio dei ministri ha dato il via libera ieri al DL Agosto, contenente diversi provvedimenti a sostegno del settore dei trasporti.

Tra i vari stanziamenti previsti sono da citare:

  • 400 milioni di euro per il trasporto pubblico locale;
  • 200 milioni di euro per la messa in sicurezza di ponti e viadotti;
  • 32 milioni per la cassa integrazione dei lavoratori di Air Italy;
  • 20 milioni per la riduzione dei canoni di concessione portuali;
  • 26 milioni destinati ai lavoratori marittimi.

Si tratta sicuramente stanziamenti utili al settore dei trasporti, ma che personalmente ritengo non ancora sufficienti per poter rilanciare un comparto che è stato pesantemente colpito dalla crisi legata al Coronavirus.

Ecco l'elenco completo delle misure adottate.

Tags: #trasporti

Il settore aereo cargo è stato di vitale importanza nel periodo peggiore del lockdown causato dal Coronavirus.

Senza collegamenti aerei non si sarebbero potute trasportare mascherine, guanti, camici, visiere, etc... Materiali utili e di fondamentale importanza per garantire la sicurezza di medici e pazienti.

Per una volta il “Re si è scoperto nudo”, ovvero la politica si è resa conto di quanto sia importante la logistica e di quanto il settore aereo cargo sia fondamentale.

Con le compagnie aeree ferme è stato necessario convertire Alitalia in una compagnia cargo e fare volare aerei militari per agevolare i rifornimenti.

Un ruolo importante è stato anche quello delle Dogane, senza le quali l'impresa sarebbe stata molto più complicata.

Ecco, in questo caso spero che la politica possa non dimenticare quanto accaduto e che il futuro di Alitalia preveda anche quello cargo. Inoltre occorrerà valutare un piano di investimenti anche sul settore logistico nel suo complesso. Non possiamo permetterci di non giocare questa importante partita per lo sviluppo e la competitività del paese.

Tags: #scenari

No, quest'anno la consueta peak season di spedizioni prima delle ferie estive sembra giocare a nascondino.

La mia personale sensazione è che molte aziende stiano già pensando a settembre e che l'ottimismo non sia il sentimento attualmente predominante.

La crisi sembra avere colpito duramente.

Non ci resta che attendere e capire alla riapertura se ci saranno dei segnali incoraggianti da parte delle aziende.

Tags: #crisi

Nelle prossime settimane probabilmente questo blog si fermerà un po' vista la pausa estiva.

Tuttavia spero di non lasciarvi totalmente a bocca asciutta! 😉

Prometto che cercherò di pubblicare qualcosa appena possibile.

Tags: #blog

Ognuno di noi ha i propri social preferiti, per raggiungermi più semplicemente ora c'è un modo pratico ed immediato! Dal sito www.ivaniotti.it potete comodamente accedere agli ultimi miei post e raggiungere i miei profili sui vari social. Insomma un vero e proprio hub facilmente utilizzabile anche da smartphone. Spero vi possa servire. 👍

Tags: #blog

Servono investimenti e servono subito. Inutile girarci intorno, l'economia di questo 2020 è caratterizzata dallo tsunami derivata dal Covid-19. Già parlavo in tempi non sospetti della necessità di fare investimenti importanti per la crescita e lo sviluppo del nostro Paese. Ma all'epoca il coronavirus non si era ancora affacciato nelle nostre vite. Ora invece realizzare nuove opere pubbliche e sbloccare quelle ferme da anni è fondamentale per fare ripartire l'economia. Non dobbiamo però farlo alla cieca e dando soldi a pioggia, occorre invece concentrarsi su investimenti in grado di fare da volano e trainare la ripresa. Non solo grandi opere, ma anche piccoli cantieri. In tutto questo un ruolo importante lo giocano le infrastrutture stradali, logistiche, portuali ed aeroportuali.

Tags: #scenari #economia #investimenti

“Too big to fail” ovvero troppo grande per fallire. Questo è quello che molti investitori e clienti pensano (consciamente o inconsciamente) di alcune grandi società.

Purtroppo questo non è vero e lo scandalo tedesco di Wirecard è qui a ricordarcelo. Non entro nel merito della questione, tuttavia è clamoroso come un ammanco di quasi due miliardi di euro sia stato nascosto per diverso tempo senza che le autorità finanziarie tedesche se ne accorgessero.

Risultato? Milioni di carte di pagamento in tutta Europa bloccate per giorni e l'inevitabile fallimento della società con l'arresto del suo amministratore delegato.

Quale lezione dobbiamo trarre da tutto questo?

Nessuna società è immune dal rischio fallimento ed i conti economici spesso non raccontano la reale situazione societaria.

La crisi legata al Covid-19 provocherà sicuramente altri sconquassi in diversi settori inclusi quello dei trasporti.

Compagnie marittime ed aeree comprese.

Teniamolo a mente.

Tags: #economia #scenari

Questa è una domanda non scontata a cui non è semplice dare una risposta univoca. Nell'epoca dei social, dei video e dei podcast sarebbe semplice dire che no, non serve. Ma proprio perché l'immediatezza degli strumenti attuali rende facile produrre contenuti non significa che il blog sia morto. Anzi esso rappresenta un luogo che consente una grande autonomia di gestione al blogger e di non dipendere dalla chiusura o da nuove linee guida che i social network potrebbero in futuro adottare. In altri termini sui social siete degli ospiti, nel vostro blog siete a casa.

Tags: #riflessioni #blog