📦 Spedi.me - Vita da spedizionieri

Il blog sul mondo delle spedizioni merci, trasporti internazionali e logistica. Raccoglitore di pensieri e riflessioni personali. - A cura di ivan iotti

“Too big to fail” ovvero troppo grande per fallire. Questo è quello che molti investitori e clienti pensano (consciamente o inconsciamente) di alcune grandi società.

Purtroppo questo non è vero e lo scandalo tedesco di Wirecard è qui a ricordarcelo. Non entro nel merito della questione, tuttavia è clamoroso come un ammanco di quasi due miliardi di euro sia stato nascosto per diverso tempo senza che le autorità finanziarie tedesche se ne accorgessero.

Risultato? Milioni di carte di pagamento in tutta Europa bloccate per giorni e l'inevitabile fallimento della società con l'arresto del suo amministratore delegato.

Quale lezione dobbiamo trarre da tutto questo?

Nessuna società è immune dal rischio fallimento ed i conti economici spesso non raccontano la reale situazione societaria.

La crisi legata al Covid-19 provocherà sicuramente altri sconquassi in diversi settori inclusi quello dei trasporti.

Compagnie marittime ed aeree comprese.

Teniamolo a mente.

Tags: #economia #scenari

Questa è una domanda non scontata a cui non è semplice dare una risposta univoca. Nell'epoca dei social, dei video e dei podcast sarebbe semplice dire che no, non serve. Ma proprio perché l'immediatezza degli strumenti attuali rende facile produrre contenuti non significa che il blog sia morto. Anzi esso rappresenta un luogo che consente una grande autonomia di gestione al blogger e di non dipendere dalla chiusura o da nuove linee guida che i social network potrebbero in futuro adottare. In altri termini sui social siete degli ospiti, nel vostro blog siete a casa.

Tags: #riflessioni #blog

È passato un po'di tempo dall'ultimo articolo pubblicato su questo blog, anche se in realtà non è nemmeno trascorso così tanto. Eppure molto è cambiato da allora. La riapertura di negozi ed aziende, il miglioramento (qui in Italia) della situazione sanitaria, il paese che vuole (e deve) ripartire. Pure il campionato di calcio è ripreso. Ho aspettato prima di tornare a scrivere proprio perché questa nuova “normalità” era tutta da scoprire. Ora è arrivato il momento di tornare a raccontare il cambiamento che stiamo vivendo. A presto!

Tags: #coronavirus #blog #riflessioni

Distanziamento sociale. E' questo il mantra che dovremo tenere presente per i mesi a venire. Ciò comporterà una rivoluzione anche per quanto riguarda il trasporto aereo passeggeri. Aldilà delle regole che i singoli paesi adotteranno in merito, possiamo già ipotizzare oggi che dovendo distanziare le persone avremo queste conseguenze:

  • Tempi di imbarco più lunghi
  • Meno posti disponibili sugli aerei a causa del distanziamento di sicurezza per evitare contagi
  • Aumento dei biglietti aerei perchè i voli potranno conseguentemente imbarcare molte meno persone

Secondo Alexandre de Juniac, direttore generale della Associazione internazionale del trasporto aereo (Iata):

Nel breve e medio raggio un volo è redditizio se si riempiono almeno il 70-72% dei posti. Se si vendono i biglietti allo stesso prezzo di prima con il 66% massimo di load factor si vola in perdita. Le compagnie dovrebbero aumentare i biglietti del 50% per fare un profitto minimo.

Ciò comporterà sempre secondo Alexandre de Juniac la fine dei voli low cost. Anche Michael O’Leary amministratore delegato di Ryanair è della stessa opinione, chi volerà dovrà pagare anche per i posti vuoti.

Poi per evitare assembramenti sia all'imbarco che all'arrivo servirà maggiore tempo per diluire il flusso dei passeggeri allungando quindi la tempistica necessaria al volo aereo per ripartire una volta atterrato.

Tenendo presente che meno gli aerei volano e più costano anche questo avrà una incidenza significativa sui costi.

Tags: #aereo #trasporti #passeggeri #coronavirus #scenari

Uno studio di McKinsey Global Institute rivela che un quarto dei lavoratori europei rischia di perdere il posto di lavoro a causa della crisi economica che scaturirà dall'epidemia di Covid-19. Sono numeri impressionanti, si tratta di circa 59 milioni di persone in tutto il continente. Dallo studio emerge che i soggetti più a rischio sono i giovani sotto i 24 anni e con un basso livello di istruzione. Le mansioni più a rischio sono quelle legate al servizio clienti ed alle vendite. Quali saranno i settori più colpiti? Secondo lo studio sono turismo e ristorazione unitamente a quelli legati all'arte ed all'intrattenimento. Guardando più nel dettaglio scopriamo che ci sono ben 2,3 milioni di posti di lavoro a rischio legati ai trasporti. Cosa fare quindi? Sarà necessario per i governi intraprendere azioni straordinarie per mitigare questi rischi. Alcune contromisure sono già state prese, ma la politica dovrà porre maggiore attenzione ai settori più colpiti dalla crisi prendendo decisioni mirate e rapide così da salvaguardare il maggior numero di posti di lavoro.

Fonte: McKinsey Global Institute

Tags: #economia #crisi #trasporti #lavoro #coronavirus #scenari

La maggior parte dell'attenzione di questi giorni è sulla fase 2, quella in cui le aziende ripartiranno con le loro attività ed in che misura. Ma c'è una domanda ancora più importante a cui ben pochi sanno dare una risposta.

I clienti vorranno ancora gli stessi prodotti e servizi così com'erano prima dell'epidemia?

Tutti noi abbiamo vissuto un periodo senza precedenti e ci apprestiamo ad affrontarne un altro (probabilmente anche più lungo) molto simile con restrizioni di carattere sociale e sugli spostamenti. Tutto ciò è destinati ad incidere non poco sui nostri stili di vita pre-crisi.

Chi (e con che modalità) si recherà nei ristoranti che verranno aperti? Come ci comporteremo negli stabilimenti balneari? Acquisteremo comunque una nuova auto in questa situazione oppure attenderemo? Sceglieremo un modello di auto ecologica o visto il costo del petrolio bassissimo acquisteremo un modello classico? Torneremo ad utilizzare il contante o prediligeremo mezzi di pagamento elettronici?

Potremmo porci decine di domande di questo tipo.

Quindi la domanda non è tanto quando riapriremo, ma come saremo noi alla riapertura.

Tags: #crisi #economia #covid19 #coronavirus #scenari

Per chi aspetta il ritiro Per chi chiede la consegna Per chi scrive un lungo papiro Per chi ci sta sempre alle calcagna Noi tiriam un bel sospiro E mandiam la merce in Spagna Perchè noi spedizionieri siam sempre in giro Non siam mica gente che si lagna

Buona festa dei lavoratori!

Tags: #festa #lavoro #spedizionieri #primomaggio #1maggio #rima #poesia

Diciamocelo chiaro, ormai la quarantena forzata ha stancato molti di noi oltre che messo in difficoltà aziende, artigiani, lavoratori autonomi e dipendenti.

Purtroppo però l'agognata fase 2 non è così idilliaca come una buona fetta di cittadini se la immagina.

La Germania che ha provveduto ad una riapertura graduale ha visto in pochi giorni passare il tasso di contagio R0 da 0,70 ad 1. Ciò conferma quanto gli esperti continuano a ripetere da settimane, il termine della quarantena spingerà in alto il contagio e solamente rispettando scrupolosamente tutte le prescrizioni che sono state comunicate / che verranno implementate si potrà cercare di limitare l'aumento dei casi di Covid-19 mantenendoli in un numero limitato, tale da consentire agli ospedali di far fronte alle cure da dedicare agli ammalati.

Purtroppo dobbiamo iniziare a pensare che dovremo convivere con questo virus per molto tempo ancora, evitando di alimentare la falsa illusione che il peggio sia passato.

Tags: #economia #riflessioni #coronavirus #scenari

Secondo Iata (l'Associazione internazionale del trasporto aereo) l'impatto del Coronavirus sulle compagnie aeree sarà devastante. Perdite di ricavi per 89 miliardi di dollari e traffico passeggeri in calo del 55%. Gli ultimi dati dell'associazione evidenziano un collasso del traffico aereo attuale pari al 90% con 6,7 milioni di lavoratori a rischio nel comparto a livello globale. Per l'Italia, le stime parlano di 83 milioni di passeggeri in meno, perdite di ricavi pari a 11,5 miliardi di dollari, 21,1 miliardi di dollari di contributo all'economia italiana in meno e 310.400 posti di lavoro a rischio.

Tags: #trasporti #aereo #iata #economia #coronavirus #scenari

Iniziano ad arrivare i primi dati da parte delle compagnie aeree colpite dallo stop dei voli a causa del Coronavirus. Durante il mese di marzo Lufthansa (che controlla anche Swiss, Eurowings, Brussels Airlines ed Austrian Airlines), ha avuto una perdita di fatturato di 1,4 miliardi. Nel primo trimestre i ricavi sono stati di 6,4 miliardi, mentre nello stesso periodo dell'anno precedente erano stati pari a 7,8 miliardi.

Secondo un comunicato di Lufthansa:

Ci vorranno anni per rivedere il traffico aereo tornare ai livelli pre-crisi.

Nel frattempo il CEO della compagnia Carsten Spohr stima che la compagnia aerea per uscire dalla crisi dovrà ridurre il proprio personale di 10.000 unità e ridurre la propria flotta di 100 velivoli.

Una vera e propria cura dimagrante che dovrebbe consentire al gruppo di tornare in pareggio di bilancio entro il 2023.

Sempre secondo Carsten Spohr

Siamo stati il primo settore ad essere colpito da questa crisi globale e saremo anche tra gli ultimi a uscirne.

Purtroppo le cifre negative comunicate dal vettore tedesco non saranno sicuramente le uniche, l'intero comparto aereo ha visto infatti cancellarsi in poche settimane il 90% dei voli a livello mondiale.

Presto altri vettori aerei dovranno probabilmente intraprendere azioni simili per far fronte alla nuova e mutata situazione di mercato.

Tags: #aereo #economia #lufthansa #trasporti #dati