📦 Spedi.me - Vita da spedizionieri

Il blog sul mondo delle spedizioni merci, trasporti internazionali e logistica. - A cura di ivan iotti

Per chi aspetta il ritiro Per chi chiede la consegna Per chi scrive un lungo papiro Per chi ci sta sempre alle calcagna Noi tiriam un bel sospiro E mandiam la merce in Spagna Perchè noi spedizionieri siam sempre in giro Non siam mica gente che si lagna

Buona festa dei lavoratori!

Tags: #festa #lavoro #spedizionieri #primomaggio #1maggio #rima #poesia

Diciamocelo chiaro, ormai la quarantena forzata ha stancato molti di noi oltre che messo in difficoltà aziende, artigiani, lavoratori autonomi e dipendenti.

Purtroppo però l'agognata fase 2 non è così idilliaca come una buona fetta di cittadini se la immagina.

La Germania che ha provveduto ad una riapertura graduale ha visto in pochi giorni passare il tasso di contagio R0 da 0,70 ad 1. Ciò conferma quanto gli esperti continuano a ripetere da settimane, il termine della quarantena spingerà in alto il contagio e solamente rispettando scrupolosamente tutte le prescrizioni che sono state comunicate / che verranno implementate si potrà cercare di limitare l'aumento dei casi di Covid-19 mantenendoli in un numero limitato, tale da consentire agli ospedali di far fronte alle cure da dedicare agli ammalati.

Purtroppo dobbiamo iniziare a pensare che dovremo convivere con questo virus per molto tempo ancora, evitando di alimentare la falsa illusione che il peggio sia passato.

Tags: #economia #riflessioni #coronavirus #scenari

Secondo Iata (l'Associazione internazionale del trasporto aereo) l'impatto del Coronavirus sulle compagnie aeree sarà devastante. Perdite di ricavi per 89 miliardi di dollari e traffico passeggeri in calo del 55%. Gli ultimi dati dell'associazione evidenziano un collasso del traffico aereo attuale pari al 90% con 6,7 milioni di lavoratori a rischio nel comparto a livello globale. Per l'Italia, le stime parlano di 83 milioni di passeggeri in meno, perdite di ricavi pari a 11,5 miliardi di dollari, 21,1 miliardi di dollari di contributo all'economia italiana in meno e 310.400 posti di lavoro a rischio.

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Iniziano ad arrivare i primi dati da parte delle compagnie aeree colpite dallo stop dei voli a causa del Coronavirus. Durante il mese di marzo Lufthansa (che controlla anche Swiss, Eurowings, Brussels Airlines ed Austrian Airlines), ha avuto una perdita di fatturato di 1,4 miliardi. Nel primo trimestre i ricavi sono stati di 6,4 miliardi, mentre nello stesso periodo dell'anno precedente erano stati pari a 7,8 miliardi.

Secondo un comunicato di Lufthansa:

Ci vorranno anni per rivedere il traffico aereo tornare ai livelli pre-crisi.

Nel frattempo il CEO della compagnia Carsten Spohr stima che la compagnia aerea per uscire dalla crisi dovrà ridurre il proprio personale di 10.000 unità e ridurre la propria flotta di 100 velivoli.

Una vera e propria cura dimagrante che dovrebbe consentire al gruppo di tornare in pareggio di bilancio entro il 2023.

Sempre secondo Carsten Spohr

Siamo stati il primo settore ad essere colpito da questa crisi globale e saremo anche tra gli ultimi a uscirne.

Purtroppo le cifre negative comunicate dal vettore tedesco non saranno sicuramente le uniche, l'intero comparto aereo ha visto infatti cancellarsi in poche settimane il 90% dei voli a livello mondiale.

Presto altri vettori aerei dovranno probabilmente intraprendere azioni simili per far fronte alla nuova e mutata situazione di mercato.

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Mentre l'epidemia colpisce l'intero globo molte nazioni (tra cui l'Italia) stanno preparando dei piani per la fase due, quella in cui l'economia dovrà ripartire.

Serviranno centinaia di milioni di euro per stimolare l'intero comparto produttivo del paese e serviranno regole chiare di comportamento ed organizzazione per limitare la diffusione del virus.

Da un lato i virologi sanno che solo l'isolamento può limitare la diffusione del virus, dall'altro però una economia in “quarantena” può condurre solo ad una crisi mai vista, con milioni di posto di lavoro a rischio in tutta Europa.

Ora si tratta di bilanciare economia e salute pubblica.

Non sarà facile.

Tags: #economia #salute#coronavirus #covid19 #quarantena

Inutile girarsi intorno, l'attuale epidemia Covid-19 rivoluzionerà i comportamenti di spedizionieri e clienti per diversi mesi a venire. In un tale sconvolgimento epocale l'imperativo è uno solo: sapersi adattare il prima possibile. Ne parlavo in un vecchio articolo che in questo momento di difficoltà torna particolarmente attuale. Ora che il mercato dello shipping si trova ad attraversare scenari inediti è necessario saper applicare il concetto di resilienza. Solo le aziende in grado di affrontare in questo modo la crisi saranno in grado di uscirne rafforzate.

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Grazie alla collaborazione delle autorità doganali, di colleghi e dei nostri fornitori ho sdoganato ieri mezzo milione di mascherine destinate agli ospedali in Friuli.

Lavorare in questo momento difficile può comunque dare grandi soddisfazioni a noi spedizionieri. Dobbiamo essere consapevoli di offrire un servizio essenziale per gli approvvigionamenti.

Facciamo la nostra parte! 💪

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Il momento è difficile ma gli spedizionieri stanno facendo la loro parte. Siamo un settore essenziale per gli approvvigionamenti e mai come in questo momento l'Italia dovrebbe rendersene conto. Un lavoro dietro le quinte spesso bistrattato da molti clienti e non considerato con il giusto valore. Tanto che la discriminante per molti è il prezzo, non il servizio. Questa situazione forse non servirà a cambiare il pensiero comune, ma almeno in parte si tratta di una rivincita.

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Ci sono accadimenti che imprimono un cambiamento inaspettato ed inevitabile alla storia. In molti si stanno domandando se anche l'epidemia Covid-19 sarà uno di quegli eventi in grado di cambiare per sempre il corso degli avvenimenti. E' ormai opinione diffusa tra gli esperti che l'attuale situazione non durerà settimane ma mesi interi. Certo la quarantena potrà finire in un tempo molto più breve, ma le attività non riprenderanno come prima della diffusione del virus. Questo perché non esiste un vaccino e permane il pericolo che una volta finita l'attuale emergenza scoppino comunque nuovi focolai epidemici. Guardando alla Cina ci si rende conto che anche se il paese asiatico ha vinto la battaglia contro il Coronavirus il rischio di un contagio di “importazione” permane . Per questo motivo è lecito pensare che gli spostamenti di persone e merci nelle lunghe tratte subiranno un grave colpo. Basti pensare alle quarantene obbligatorie ed al ridotto numero di collegamenti aerei per effetto del calo verticale di turismo e viaggi di lavoro. L'arrivo del virus ha inoltre costretto la maggior parte delle persone a cambiare radicalmente il proprio stile di vita e di consumi, generando una spirale con effetti difficilmente prevedibili nel medio / lungo termine.

E' quindi possibile immaginare che la normalità, quella a cui eravamo così abituati prima della pandemia, resterà un ricordo ancora per molto tempo.

Tags: #economia #spedizioni #merci #coronavirus #storia

In un momento di emergenza come quello che stiamo vivendo il Presidente della Repubblica reputa giustamente importante comunicare la sua vicinanza ai cittadini italiani. Lo fa però non con parole di circostanza, ma evidenziando la gravità e straordinarietà della situazione. Al tempo stesso si rivolge alle istituzioni europee che mai come in questo momento sono chiamate a dare risposte chiare e concrete. Per questo motivo quello di Mattarella è un intervento forte e deciso (ed anche un po' inusuale) rivolto all'Europa. Nel passaggio chiave non lascia dubbi interpretativi.

“Serve azione comune Ue, no a vecchi schemi. Sono indispensabili ulteriori iniziative comuni, superando vecchi schemi ormai fuori dalla realtà delle drammatiche condizioni in cui si trova il nostro Continente. Mi auguro che tutti comprendano appieno, prima che sia troppo tardi”

Tags: #costituzione #istituzioni #democrazia #italia #mattarella #europa