📦 Spedi.me - Vita da spedizionieri

Il blog sul mondo delle spedizioni merci, trasporti internazionali e logistica. Raccoglitore di pensieri e riflessioni personali. - A cura di ivan iotti

Mentre l'epidemia colpisce l'intero globo molte nazioni (tra cui l'Italia) stanno preparando dei piani per la fase due, quella in cui l'economia dovrà ripartire.

Serviranno centinaia di milioni di euro per stimolare l'intero comparto produttivo del paese e serviranno regole chiare di comportamento ed organizzazione per limitare la diffusione del virus.

Da un lato i virologi sanno che solo l'isolamento può limitare la diffusione del virus, dall'altro però una economia in “quarantena” può condurre solo ad una crisi mai vista, con milioni di posto di lavoro a rischio in tutta Europa.

Ora si tratta di bilanciare economia e salute pubblica.

Non sarà facile.

Tags: #economia #salute#coronavirus #covid19 #quarantena

Inutile girarsi intorno, l'attuale epidemia Covid-19 rivoluzionerà i comportamenti di spedizionieri e clienti per diversi mesi a venire. In un tale sconvolgimento epocale l'imperativo è uno solo: sapersi adattare il prima possibile. Ne parlavo in un vecchio articolo che in questo momento di difficoltà torna particolarmente attuale. Ora che il mercato dello shipping si trova ad attraversare scenari inediti è necessario saper applicare il concetto di resilienza. Solo le aziende in grado di affrontare in questo modo la crisi saranno in grado di uscirne rafforzate.

Tags: #resilienza #adattamento #spedizionieri #mercato #economia #crisi #trasporti #merci #logistica #shipping #business #cambiamento

Grazie alla collaborazione delle autorità doganali, di colleghi e dei nostri fornitori ho sdoganato ieri mezzo milione di mascherine destinate agli ospedali in Friuli.

Lavorare in questo momento difficile può comunque dare grandi soddisfazioni a noi spedizionieri. Dobbiamo essere consapevoli di offrire un servizio essenziale per gli approvvigionamenti.

Facciamo la nostra parte! 💪

Tags: #mascherine #friuli #emergenza #covid19 #trasporti #spedizionieri #ospedali

Il momento è difficile ma gli spedizionieri stanno facendo la loro parte. Siamo un settore essenziale per gli approvvigionamenti e mai come in questo momento l'Italia dovrebbe rendersene conto. Un lavoro dietro le quinte spesso bistrattato da molti clienti e non considerato con il giusto valore. Tanto che la discriminante per molti è il prezzo, non il servizio. Questa situazione forse non servirà a cambiare il pensiero comune, ma almeno in parte si tratta di una rivincita.

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Ci sono accadimenti che imprimono un cambiamento inaspettato ed inevitabile alla storia. In molti si stanno domandando se anche l'epidemia Covid-19 sarà uno di quegli eventi in grado di cambiare per sempre il corso degli avvenimenti. E' ormai opinione diffusa tra gli esperti che l'attuale situazione non durerà settimane ma mesi interi. Certo la quarantena potrà finire in un tempo molto più breve, ma le attività non riprenderanno come prima della diffusione del virus. Questo perché non esiste un vaccino e permane il pericolo che una volta finita l'attuale emergenza scoppino comunque nuovi focolai epidemici. Guardando alla Cina ci si rende conto che anche se il paese asiatico ha vinto la battaglia contro il Coronavirus il rischio di un contagio di “importazione” permane . Per questo motivo è lecito pensare che gli spostamenti di persone e merci nelle lunghe tratte subiranno un grave colpo. Basti pensare alle quarantene obbligatorie ed al ridotto numero di collegamenti aerei per effetto del calo verticale di turismo e viaggi di lavoro. L'arrivo del virus ha inoltre costretto la maggior parte delle persone a cambiare radicalmente il proprio stile di vita e di consumi, generando una spirale con effetti difficilmente prevedibili nel medio / lungo termine.

E' quindi possibile immaginare che la normalità, quella a cui eravamo così abituati prima della pandemia, resterà un ricordo ancora per molto tempo.

Tags: #economia #spedizioni #merci #coronavirus #storia

In un momento di emergenza come quello che stiamo vivendo il Presidente della Repubblica reputa giustamente importante comunicare la sua vicinanza ai cittadini italiani. Lo fa però non con parole di circostanza, ma evidenziando la gravità e straordinarietà della situazione. Al tempo stesso si rivolge alle istituzioni europee che mai come in questo momento sono chiamate a dare risposte chiare e concrete. Per questo motivo quello di Mattarella è un intervento forte e deciso (ed anche un po' inusuale) rivolto all'Europa. Nel passaggio chiave non lascia dubbi interpretativi.

“Serve azione comune Ue, no a vecchi schemi. Sono indispensabili ulteriori iniziative comuni, superando vecchi schemi ormai fuori dalla realtà delle drammatiche condizioni in cui si trova il nostro Continente. Mi auguro che tutti comprendano appieno, prima che sia troppo tardi”

Tags: #costituzione #istituzioni #democrazia #italia #mattarella #europa

Gestire le emergenze non è mai facile e quando dei politici / amministratori si trovano a dover fronteggiare una crisi sanitaria di portata storica è necessario che il bene comune venga prima di ogni altra cosa. Le polemiche politiche devono lasciare il passo alla collaborazione. Le istituzioni invece fare ciascuna la propria parte per superare il momento di difficoltà. Anche i cittadini sono chiamati a collaborare assumendosi le proprie responsabilità. E' proprio in questi momenti che la democrazia deve mostrare il suo grado di maturità.

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Molti di voi avranno provato in questo periodo di quarantena forzata ad effettuare la spesa online. Personalmente ho provato diverse volte senza riuscire a trovare la disponibilità per poter acquistare beni di prima necessità e farmeli recapitare a casa. Un problema che in queste settimane sembra essere molto diffuso. Del resto è facile immaginare che un sistema normalmente poco usato e che improvvisamente diventa molto richiesto possa avere grosse difficoltà.

Come ho risolto il problema?

Riscoprendo il “negozio di quartiere” ovvero un minimarket nel quale non ho mai (dico mai) fatto la spesa e che si è dimostrato disponibile a consegnare l'ordine direttamente a casa con pagamento alla consegna.

Nel suo piccolo questa esperienza parla proprio di quello che sta accadendo anche con le lunghe catene logistiche di molte aziende. Una supply chain in grave difficoltà per il taglio dei voli aerei, la riduzione di spazi sulle navi, di lockdown e frontiere chiuse a causa del coronavirus.

Il fornitore di prossimità magari non sarà il più economico, ma forse è quello che in questo momento ha diverse carte da giocare.

E' lecito chiedersi se questa situazione insegnerà qualcosa a molte aziende e cambierà il modo con cui esse si rapporteranno con i propri fornitori, magari considerando anche che avere un fornitore a 100 km di distanza è ben diverso da averne uno a 10.000 km.

Tags: #economia #coronavirus #logistica #merci #spedizioni #supplychain

In molti si stanno interrogando su quali conseguenze economiche l'epidemia Covid-19 lascerà nel pianeta. E' probabilmente troppo presto per fare delle ipotesi serie, ma ciò che sicuramente sta maturando in queste settimane è una maggiore consapevolezza della potenzialità della rete.

Non solo streaming e gaming, ma una vera e propria vita lavorativa e di studio digitale per milioni di persone.

Dallo smartworking alla didattica online, dalle ricette per i farmaci digitali alla spesa online.

Un mondo digitale che l'Italia in quarantena ha dovuto giocoforza scoprire, ma che probabilmente segnerà il futuro del nostro paese (e non solo) negli anni a venire.

Si tratta di un cambiamento sicuramente già in atto (ne parlavo qui), ma che l'emergenza ha avuto la capacità di accelerare in un modo che probabilmente molti non hanno ancora percepito.

Tags: #digitale #smartworking #didattica #economia

Ecco il chiarimento da parte di ENAC su quali aeroporti italiani sono al momento operativi.

Devono garantire l’operatività aeroportuale senza limitazioni le società di gestione degli aeroporti inclusi nell’art. 2 comma 1 del decreto: Ancona, Bari, Bologna, Cagliari, Catania, Genova, Lamezia Terme, Lampedusa, Milano Malpensa, Napoli Capodichino, Palermo, Pantelleria, Pescara, Pisa, Roma Fiumicino, Torino, Venezia Tessera Tessera e Roma Ciampino per i soli voli di stato, trasporti organi, canadair e servizi emergenziali.

Le società di gestione degli aeroporti non inclusi nell’art. 2 comma 1 del decreto, Milano Linate, Bergamo Orio al Serio, Verona, Firenze, Roma Ciampino, Reggio Calabria, Brindisi, Trieste e Treviso limiteranno la propria operatività a partire da domani, 14 marzo 2020, ad eccezione di Milano Linate che inizierà lo stop temporaneo da lunedì 16 marzo.

In tutti gli aeroporti verranno comunque garantite alcune attività tra cui le esigenze operative di voli cargo e posta, nonché di voli di Stato, di Enti di Stato, di emergenza sanitaria o di emergenza di altro tipo.

Anche gli aeroporti di sola aviazione privata dovranno limitare la propria attività in analogia a quanto previsto per gli aeroporti non inclusi 2 comma 1 del decreto, a partire da domani, 14 marzo 2020

Tags: #enac #aeroporti #coronavirus #covid19