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covid19

La maggior parte dell'attenzione di questi giorni è sulla fase 2, quella in cui le aziende ripartiranno con le loro attività ed in che misura. Ma c'è una domanda ancora più importante a cui ben pochi sanno dare una risposta.

I clienti vorranno ancora gli stessi prodotti e servizi così com'erano prima dell'epidemia?

Tutti noi abbiamo vissuto un periodo senza precedenti e ci apprestiamo ad affrontarne un altro (probabilmente anche più lungo) molto simile con restrizioni di carattere sociale e sugli spostamenti. Tutto ciò è destinati ad incidere non poco sui nostri stili di vita pre-crisi.

Chi (e con che modalitĂ ) si recherĂ  nei ristoranti che verranno aperti? Come ci comporteremo negli stabilimenti balneari? Acquisteremo comunque una nuova auto in questa situazione oppure attenderemo? Sceglieremo un modello di auto ecologica o visto il costo del petrolio bassissimo acquisteremo un modello classico? Torneremo ad utilizzare il contante o prediligeremo mezzi di pagamento elettronici?

Potremmo porci decine di domande di questo tipo.

Quindi la domanda non è tanto quando riapriremo, ma come saremo noi alla riapertura.

Tags: #crisi #economia #covid19 #coronavirus #scenari

Mentre l'epidemia colpisce l'intero globo molte nazioni (tra cui l'Italia) stanno preparando dei piani per la fase due, quella in cui l'economia dovrĂ  ripartire.

Serviranno centinaia di milioni di euro per stimolare l'intero comparto produttivo del paese e serviranno regole chiare di comportamento ed organizzazione per limitare la diffusione del virus.

Da un lato i virologi sanno che solo l'isolamento può limitare la diffusione del virus, dall'altro però una economia in “quarantena” può condurre solo ad una crisi mai vista, con milioni di posto di lavoro a rischio in tutta Europa.

Ora si tratta di bilanciare economia e salute pubblica.

Non sarĂ  facile.

Tags: #economia #salute#coronavirus #covid19 #quarantena

Grazie alla collaborazione delle autoritĂ  doganali, di colleghi e dei nostri fornitori ho sdoganato ieri mezzo milione di mascherine destinate agli ospedali in Friuli.

Lavorare in questo momento difficile può comunque dare grandi soddisfazioni a noi spedizionieri. Dobbiamo essere consapevoli di offrire un servizio essenziale per gli approvvigionamenti.

Facciamo la nostra parte! đź’Ş

Tags: #mascherine #friuli #emergenza #covid19 #trasporti #spedizionieri #ospedali

Ecco il chiarimento da parte di ENAC su quali aeroporti italiani sono al momento operativi.

Devono garantire l’operatività aeroportuale senza limitazioni le società di gestione degli aeroporti inclusi nell’art. 2 comma 1 del decreto: Ancona, Bari, Bologna, Cagliari, Catania, Genova, Lamezia Terme, Lampedusa, Milano Malpensa, Napoli Capodichino, Palermo, Pantelleria, Pescara, Pisa, Roma Fiumicino, Torino, Venezia Tessera Tessera e Roma Ciampino per i soli voli di stato, trasporti organi, canadair e servizi emergenziali.

Le società di gestione degli aeroporti non inclusi nell’art. 2 comma 1 del decreto, Milano Linate, Bergamo Orio al Serio, Verona, Firenze, Roma Ciampino, Reggio Calabria, Brindisi, Trieste e Treviso limiteranno la propria operatività a partire da domani, 14 marzo 2020, ad eccezione di Milano Linate che inizierà lo stop temporaneo da lunedì 16 marzo.

In tutti gli aeroporti verranno comunque garantite alcune attività tra cui le esigenze operative di voli cargo e posta, nonché di voli di Stato, di Enti di Stato, di emergenza sanitaria o di emergenza di altro tipo.

Anche gli aeroporti di sola aviazione privata dovranno limitare la propria attivitĂ  in analogia a quanto previsto per gli aeroporti non inclusi 2 comma 1 del decreto, a partire da domani, 14 marzo 2020

Tags: #enac #aeroporti #coronavirus #covid19