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Il consiglio dei ministri ha dato il via libera ieri al DL Agosto, contenente diversi provvedimenti a sostegno del settore dei trasporti.

Tra i vari stanziamenti previsti sono da citare:

  • 400 milioni di euro per il trasporto pubblico locale;
  • 200 milioni di euro per la messa in sicurezza di ponti e viadotti;
  • 32 milioni per la cassa integrazione dei lavoratori di Air Italy;
  • 20 milioni per la riduzione dei canoni di concessione portuali;
  • 26 milioni destinati ai lavoratori marittimi.

Si tratta sicuramente stanziamenti utili al settore dei trasporti, ma che personalmente ritengo non ancora sufficienti per poter rilanciare un comparto che è stato pesantemente colpito dalla crisi legata al Coronavirus.

Ecco l'elenco completo delle misure adottate.

Tags: #trasporti

Distanziamento sociale. E' questo il mantra che dovremo tenere presente per i mesi a venire. Ciò comporterà una rivoluzione anche per quanto riguarda il trasporto aereo passeggeri. Aldilà delle regole che i singoli paesi adotteranno in merito, possiamo già ipotizzare oggi che dovendo distanziare le persone avremo queste conseguenze:

  • Tempi di imbarco più lunghi
  • Meno posti disponibili sugli aerei a causa del distanziamento di sicurezza per evitare contagi
  • Aumento dei biglietti aerei perchè i voli potranno conseguentemente imbarcare molte meno persone

Secondo Alexandre de Juniac, direttore generale della Associazione internazionale del trasporto aereo (Iata):

Nel breve e medio raggio un volo è redditizio se si riempiono almeno il 70-72% dei posti. Se si vendono i biglietti allo stesso prezzo di prima con il 66% massimo di load factor si vola in perdita. Le compagnie dovrebbero aumentare i biglietti del 50% per fare un profitto minimo.

Ciò comporterà sempre secondo Alexandre de Juniac la fine dei voli low cost. Anche Michael O’Leary amministratore delegato di Ryanair è della stessa opinione, chi volerà dovrà pagare anche per i posti vuoti.

Poi per evitare assembramenti sia all'imbarco che all'arrivo servirà maggiore tempo per diluire il flusso dei passeggeri allungando quindi la tempistica necessaria al volo aereo per ripartire una volta atterrato.

Tenendo presente che meno gli aerei volano e più costano anche questo avrà una incidenza significativa sui costi.

Tags: #aereo #trasporti #passeggeri #coronavirus #scenari

Uno studio di McKinsey Global Institute rivela che un quarto dei lavoratori europei rischia di perdere il posto di lavoro a causa della crisi economica che scaturirà dall'epidemia di Covid-19. Sono numeri impressionanti, si tratta di circa 59 milioni di persone in tutto il continente. Dallo studio emerge che i soggetti più a rischio sono i giovani sotto i 24 anni e con un basso livello di istruzione. Le mansioni più a rischio sono quelle legate al servizio clienti ed alle vendite. Quali saranno i settori più colpiti? Secondo lo studio sono turismo e ristorazione unitamente a quelli legati all'arte ed all'intrattenimento. Guardando più nel dettaglio scopriamo che ci sono ben 2,3 milioni di posti di lavoro a rischio legati ai trasporti. Cosa fare quindi? Sarà necessario per i governi intraprendere azioni straordinarie per mitigare questi rischi. Alcune contromisure sono già state prese, ma la politica dovrà porre maggiore attenzione ai settori più colpiti dalla crisi prendendo decisioni mirate e rapide così da salvaguardare il maggior numero di posti di lavoro.

Fonte: McKinsey Global Institute

Tags: #economia #crisi #trasporti #lavoro #coronavirus #scenari

Secondo Iata (l'Associazione internazionale del trasporto aereo) l'impatto del Coronavirus sulle compagnie aeree sarà devastante. Perdite di ricavi per 89 miliardi di dollari e traffico passeggeri in calo del 55%. Gli ultimi dati dell'associazione evidenziano un collasso del traffico aereo attuale pari al 90% con 6,7 milioni di lavoratori a rischio nel comparto a livello globale. Per l'Italia, le stime parlano di 83 milioni di passeggeri in meno, perdite di ricavi pari a 11,5 miliardi di dollari, 21,1 miliardi di dollari di contributo all'economia italiana in meno e 310.400 posti di lavoro a rischio.

Tags: #trasporti #aereo #iata #economia #coronavirus #scenari

Iniziano ad arrivare i primi dati da parte delle compagnie aeree colpite dallo stop dei voli a causa del Coronavirus. Durante il mese di marzo Lufthansa (che controlla anche Swiss, Eurowings, Brussels Airlines ed Austrian Airlines), ha avuto una perdita di fatturato di 1,4 miliardi. Nel primo trimestre i ricavi sono stati di 6,4 miliardi, mentre nello stesso periodo dell'anno precedente erano stati pari a 7,8 miliardi.

Secondo un comunicato di Lufthansa:

Ci vorranno anni per rivedere il traffico aereo tornare ai livelli pre-crisi.

Nel frattempo il CEO della compagnia Carsten Spohr stima che la compagnia aerea per uscire dalla crisi dovrà ridurre il proprio personale di 10.000 unità e ridurre la propria flotta di 100 velivoli.

Una vera e propria cura dimagrante che dovrebbe consentire al gruppo di tornare in pareggio di bilancio entro il 2023.

Sempre secondo Carsten Spohr

Siamo stati il primo settore ad essere colpito da questa crisi globale e saremo anche tra gli ultimi a uscirne.

Purtroppo le cifre negative comunicate dal vettore tedesco non saranno sicuramente le uniche, l'intero comparto aereo ha visto infatti cancellarsi in poche settimane il 90% dei voli a livello mondiale.

Presto altri vettori aerei dovranno probabilmente intraprendere azioni simili per far fronte alla nuova e mutata situazione di mercato.

Tags: #aereo #economia #lufthansa #trasporti #dati

Inutile girarsi intorno, l'attuale epidemia Covid-19 rivoluzionerà i comportamenti di spedizionieri e clienti per diversi mesi a venire. In un tale sconvolgimento epocale l'imperativo è uno solo: sapersi adattare il prima possibile. Ne parlavo in un vecchio articolo che in questo momento di difficoltà torna particolarmente attuale. Ora che il mercato dello shipping si trova ad attraversare scenari inediti è necessario saper applicare il concetto di resilienza. Solo le aziende in grado di affrontare in questo modo la crisi saranno in grado di uscirne rafforzate.

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Grazie alla collaborazione delle autorità doganali, di colleghi e dei nostri fornitori ho sdoganato ieri mezzo milione di mascherine destinate agli ospedali in Friuli.

Lavorare in questo momento difficile può comunque dare grandi soddisfazioni a noi spedizionieri. Dobbiamo essere consapevoli di offrire un servizio essenziale per gli approvvigionamenti.

Facciamo la nostra parte! 💪

Tags: #mascherine #friuli #emergenza #covid19 #trasporti #spedizionieri #ospedali

Il momento è difficile ma gli spedizionieri stanno facendo la loro parte. Siamo un settore essenziale per gli approvvigionamenti e mai come in questo momento l'Italia dovrebbe rendersene conto. Un lavoro dietro le quinte spesso bistrattato da molti clienti e non considerato con il giusto valore. Tanto che la discriminante per molti è il prezzo, non il servizio. Questa situazione forse non servirà a cambiare il pensiero comune, ma almeno in parte si tratta di una rivincita.

Tags: #spedizionieri #trasporti #italia #emergenza #orgoglio

Dalla crisi infinita di Alitalia alla messa in liquidazione della compagnia aerea Air Italy. Il quadro del settore aereo italiano non è per nulla confortante. Bisogna ricorrere alla mucca viola. Una breve proposta strategica su ciò che servirebbe per il rilancio di un vettore aereo nostrano.

mucca viola

Quasi 1500 lavoratori di Air Italy a rischio di licenziamento mentre continua l'attesa sul futuro di Alitalia. Il 2020 inizia nel peggiore dei modi per un comparto (quello aereo passeggeri) che a livello globale lo scorso anno è stato in crescita (anche se più lenta rispetto a quella del 2018).

Continua...

Le conseguenze del virus Covid-19 sono evidenti già da qualche tempo, ma l'impatto vero sui trasporti e sull'intera filiera produttiva deve ancora avvenire.

Volare

Una grande fetta di compagnie aeree ha cancellato del tutto (o quasi) i collegamenti aerei con la Cina, ciò avrà un impatto sicuramente negativo su tutta la supply chain man mano che le aziende cinesi inizieranno a essere operative ed ad iniziare la produzione di merci (seppur magari in quantità ridotte ancora per un certo periodo).

Continua...